Vacanze, auto e bagagli: come viaggiare sicuri COSA PRESCRIVE IL CODICE DELLA STRADA

Vediamo alcuni semplici consigli per viaggiare in sicurezza anche quando l’auto è carica di bagagli, magari anche sul tetto o in un carrello.

VIAGGI IMPEGNATIVI – L’estate è arrivata e con lei qualche viaggio, esteso o breve che sia. L’automobile, in questi tempi di post-pandemia, sarà probabilmente il mezzo di trasporto più usato e spremuto, visto il caldo, percorsi anche lunghi e un carico certamente maggiore della spesa quotidiana. Già, i bagagli: come sistemarli per viaggiare comodi e sicuri? Tutto il discorso parte dal fatto che valige, zaini e gli altri oggetti che portiamo con noi, oltre al volume, hanno un peso che si aggiunge a quello dei passeggeri formando una massa non trascurabile.

I PESI? VICINO AL BARICENTRO – Il criterio al quale attenersi è abbastanza semplice: i pesi vanno messi il più possibile verso il centro dell’automobile e in basso. Sistemare oggetti pesanti verso la coda del veicolo e/o molto in alto, cioè lontani dal baricentro dell’auto, può alterare in maniera anche rilevante il comportamento stradale. I bagagli più pesanti vanno messi quindi sul fondo del bagagliaio il più vicino possibile ai sedili posteriori e sarebbe una buona cosa legarli al pavimento usando i ganci che molte auto hanno. Da evitare i bagagli nell’abitacolo ma, se è proprio necessario, mettiamoli sul pavimento fra le 2 file di sedili. Se l’automobile è compatta è facile che il baule non sia sufficiente rendendo quindi indispensabile usare il tetto. In questo caso occorre sistemare in alto i bagagli più leggeri, proprio per non alzare troppo il baricentro.

USIAMO IL TETTO… CON PRUDENZA – Gli oggetti sul tetto, anche se leggeri, compromettono poi l’aerodinamica del veicolo: i consumi e il rumore aumentano e si creano vortici e turbolenze che incidono sul comportamento stradale. Sistemare mobili sul tetto e persino materassi, magari legati al centro e piegati “a libro” dalla pressione dell’aria non è un comportamento responsabile e va evitato assolutamente. I corrieri sono efficienti e non molto costosi ed è quindi a loro che vanno affidati i “trasporti eccezionali”. Fatta questa doverosa premessa parliamo di bagagli sul tetto. Le auto moderne non hanno praticamente più il bordino al quale ancorare i portapacchi universali e sono quindi necessari accessori personalizzati, che si fissano alle rotaie nascoste nel tetto o alle barre che sono di serie in diversi modelli.

portapacchi vanno quindi scelti con attenzione per evitare incompatibilità e, al momento di acquistarne uno, è bene considerare i box da tetto. Si tratta di quei contenitori a chiusura ermetica che, a fronte di prezzi a volte sostenuti, hanno diversi vantaggi, il primo dei quali è senza dubbio l’aerodinamica. Il flusso dell’aria molto meno turbolento riduce il rumore e la resistenza all’avanzamento (i consumi si riducono) e il comportamento su strada rimane più sincero e prevedibile anche in presenza di vento laterale. Da non sottovalutare poi la protezione contro i furti, la pioggia e lo sporco: niente più moscerini spiaccicati sugli zainetti e le valige. Da controllare con attenzione sia il bloccaggio alle rotaie sia la chiusura del coperchio. Fondamentale è poi legare gli oggetti all’interno del box con le cinghie in dotazione, per evitare brutte sorprese in caso di frenata brusca.

QUANDO IL BAGAGLIO È AL TRAINO – Un’altra soluzione possibile è il carrello portabagagli, che evita di smontare il box dal tetto una volta a destinazione. Per le esigenze di una famiglia o di uno sportivo con attrezzatura basta ampiamente il carrello appendice, che non essendo un rimorchio non ha immatricolazione separata rispetto all’automobile. Questo non vuol dire che si possa staccare la targa del veicolo e applicarla al carrello: è vietatissimo ma, fortunatamente, ottenere la necessaria targa che “ripeta” quella dell’auto non è difficile. Anche l’assicurazione si “eredita” da quella dell’automobile ma è opportuno aggiungere all’RCA la protezione dal “rischio statico”, che copre dagli eventuali, improbabili danni causati dal carrello fermo. Ricordiamo che i carrelli appendice, obbligatoriamente con 2 sole ruote, sono di tipo diverso a seconda del veicolo che li traina.

Se l’auto pesa meno di 1.000 kg la massa totale carrello PIù carico non deve superare i 300 kg, con lunghezza e larghezza massime di 2 e 1,2 metri rispettivamente. Se il veicolo supera la tonnellata i limiti salgono a 600 kg, 2,5 e 1,5 metri. Dobbiamo evidenziare che in ogni caso non si può superare il peso massimo rimorchiabile indicato sul libretto di circolazione e che il gancio di traino va annotato sul libretto stesso. La frenata del carrello appendice viene di norma affidata ad un sistema a repulsione, semplice ma che va controllato prima di ogni uso così come il cavetto di sicurezza anti-sganciamento.

TORNIAMO AI BAGAGLI SUL TETTO – Il loro ingombro massimo è stabilito dal Codice della Strada all’articolo 164: la sporgenza posteriore, per esempio, può essere al massimo pari ai 3/10 della lunghezza dell’auto. In ogni caso il buon senso non è regolamentato ma ci deve aiutare sempre. L’auto carica va guidata con dolcezza e fluidità, i sorpassi vanno ponderati bene così come le frenate, che vanno anticipate perché gli spazi si allungano. Il carrello aumenta gli ingombri dell’auto: ricordiamocelo. Gli oggetti che porta, poi, vanno sistemati in modo da non caricare il retrotreno dell’automobile. Le cose da controllare non sono quindi moltissime ma vanno valutate con attenzione: la vacanza è più serena se si viaggia in sicurezza.

Al Volante

Nicodemo Angì

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